domande
frequenti

Domande generali

Voglio candidarmi per un posto di lavoro, come faccio?

Le offerte di lavoro sono di regola messe a concorso. Ciò significa che gli annunci sono consultabili sugli organi ufficiali (Foglio Ufficiale) oppure, in alcuni casi, anche sui quotidiani.

Candidature spontanee possono essere inviate via mail anche a info@inclusione-andicap-ticino.ch

I posti di lavoro rivolti alle persone con rendita AI sono pubblicati unicamente sul nostro sito web.

Quali sono i vantaggi per i membri individuali / soci?

I membri individuali di inclusione andicap ticino che pagano una tassa annuale di almeno CHF 40.00 ricevono una tessera che permette loro di approfittare di diversi sconti sul territorio ticinese. Inoltre, la rivista trimestrale notiziario viene inviata in forma cartacea a tutti i membri.

I soci partecipano all’Assemblea generale, l’organo superiore dell’associazione. Ogni membro individuale ha diritto di voto in assemblea.

Per diventare soci di inclusione andicap ticino basta poco, è possibile aderire visitando la pagina diventa socio e compilare il modulo di adesione.

Dove posso trovare una lista di Fondazioni per una richiesta di finanziamento?

inclusione andicap ticino non è purtroppo in grado di finanziare alcun progetto. Volentieri collaboriamo in forma di patrocinio oppure mettendo a disposizione le nostre conoscenze.

La lista principale delle Fondazioni presenti sul territorio è pubblicata sul sito del Cantone Ticino. È possibile quindi consultarla direttamente online.

Barriere architettoniche

Ho urgente bisogno di contattare l’architetto, come faccio?

Il sig. Luca Bertoni, architetto di inclusione andicap ticino, è raggiungibile anche sul telefono cellulare chiamando lo 079 682 92 55. È importante lasciare sempre un messaggio con il proprio nome e numero di telefono per essere richiamati.

Non riesco a trovare la Norma SIA 500 potreste inviarmene una copia?

Contrariamente a quanto avvenuto in passato con la scaduta Norma SN 521 500, ove il fascicolo veniva consegnato o inviato gratuitamente al richiedente grazie al sostegno finanziario di alcuni enti operanti nel settore, ora con la nuova Norma ciò non è più possibile.

Il motivo è principalmente di ordine economico ed è dettato dal costo del singolo fascicolo che, escluse le spese postali, ammonta a CHF 200.-.

Per tale ragione inclusione andicap ticino si è vista costretta a non serbare presso i suoi uffici copie da distribuire o da spedire. In alternativa si è allora deciso di indirizzare direttamente gli eventuali richiedenti presso la Società svizzera degli Ingegneri e degli Architetti.

ACQUISTA la Norma SIA 500

In questo modo sarà possibile ottenere la Norma SIA 500 in formato elettronico (file PDF) o in formato cartaceo (papier) a dipendenza del caso.
Attualmente la Norma è pubblicata in italiano, tedesco e francese.

Per quale motivo inclusione andicap ticino esercita il diritto di opposizione?

Dal 1978 la legge edilizia cantonale prescrive l’accessibilità alle persone in carrozzella di tutti gli edifici pubblici e di tutti gli stabili privati di pubblico.

Dal 1° gennaio 2004 la Legge Federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (Legge sui disabili LDis) prevede che gli edifici plurifamiliari con più di otto unità abitative e gli stabili aziendali con oltre 50 posti lavorativi nessuno può essere discriminato, tra l’altro, a causa di menomazioni fisiche, mentali o psichiche. Devono garantire l’accesso alle persone in carrozzella.

Nel 2011, per la prima volta, inclusione andicap ticino ha potuto prendere visione dei progetti presentati presso gli uffici del Dipartimento del Territorio. Col passare del tempo, la verifica delle domande di costruzione ha rivelato che oltre il 35% dei progetti non rispettava le norme di accessibilità.
Senza indugi si è subito provveduto a richiedere la modifica dei piani interpellando i tecnici cantonali e il progettista e i tecnici comunali.

Visti i mediocri risultati, inclusione andicap ticino si è posta l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di domande di costruzioni non conformi. Ragione per cui si è deciso di esercitare il diritto di opposizione.

Come è possibile far ritirare l’opposizione?

Di principio le nostre opposizione non vengono ritirate.

Ecco i motivi, ritirare un opposizione

  • ci precluderebbe la possibilità di intervenire in futuro su singoli progetti in caso di mancato rispetto dell’art. 30 LE
  • ci precluderebbe la possibilità di seguire le vie amministrative e civili garantiteci dalla LDis
  • non rispetteremmo i nostri obblighi statutari
Cosa devo fare se ricevo un’opposizione alla domanda di costruzione?

Il progettista che ha ricevuto un’opposizione deve di principio modificare i piani della domanda di costruzione sulla base di quanto indicato nell’opposizione e consegnare l’adeguato numero di copie in comune. Spetterà poi al tecnico comunale inoltrarle all’Ufficio cantonale di sanità per la necessaria verifica.

La procedura migliore consiste tuttavia nell’interpellare il consulente Luca Bertoni telefonicamente o per posta elettronica (luca.bertoni@inclusione-andicap-ticino.ch) per meglio comprendere come occorra intervenire, indi si consiglia di inviare i piani modificati in formato elettronico al servizio di consulenza per una conferma sulla loro conformità e solo dopo consegnare i piani rielaborati presso l’ufficio tecnico comunale.

Una volta appurate le modifiche e ritenuti corretti i piani, l’opposizione, seppur mantenuta, verrà ritenuta evasa da tutti gli enti incaricati al rilascio della licenza edilizia.

Ai committenti e ai progettisti che per svariate ragioni non desiderassero lasciar traccia dell’opposizione ricevuta, si consiglia di ritirare la domanda di costruzione e di riconsegnarla in tempi successivi con i piani debitamente modificati.

 

In caso di opposizione, qual è la formulazione corretta da adottare all’atto della concessione della licenza edilizia?
La maggioranza dei comuni ha così risposto: “Ritenuto che l’istante ha consegnato i piani rielaborati in rispetto alle misure a favore dei disabili, secondo quanto disposto dalla Norma SIA 500, l’opposizione presentata da inclusione andicap ticino è ritenuta evasa.”

È corretto che le persone in carrozzella e i disabili in genere debbano pagare il posteggio?

Generalmente inclusione andicap ticino richiede alle istituzioni misure che possano compensare gli svantaggi derivanti da un andicap secondo quanto sancito dalla legge.
Nel caso dei parcheggi, la stessa denota una quota specifica di aree di sosta accessibili (1 unità ogni 50). La legge non specifica in effetti se le aree di sosta debbano essere o meno a pagamento, semplicemente per il fatto che la presenza stessa di un parcheggio denota già di per sé la compensazione di uno svantaggio, e dunque il ristabilire una situazione di parità. Se tutti gli utenti di un autosilo sono tenuti a pagare una quota a dipendenza del tempo di sosta, così, sempre per un principio di parità, deve essere anche per le persone che usufruiscono degli spazi accessibili.
A nostro modo di vedere, dunque, il pagamento deve essere dovuto anche da utenti con disabilità.

L’ingresso dal garage in luogo dell’ingresso principale può essere fonte di opposizione?

Sì. L’unica ragione per cui è possibile escludere un’opposizione è quella che vede l’ingresso dal garage quale ingresso principale per tutti i residenti. Cosa che ben di rado avviene e che quando capita deve essere dotato di un percorso specifico per i pedoni.

Nei casi in cui si riscontra un ingresso principale per i normodotati e un ingresso secondario per le persone con andicap si è valutato che la scelta progettuale contemplante l’accesso dal garage per i disabili sia di principio discriminante e poco dignitoso della persona.

Molte persone dimoranti in palazzine con questo particolare accesso, sviluppano nel tempo una sorta di acredine nei confronti di quella tipologia di edifico e di chi le ha progettate e costruite, poiché ad ogni passaggio questo ingresso sottolinea la loro diversità rispetto a tutti gli altri residenti.

Perché viene inoltrato l’avviso di non conformità presso i comuni?

L’avviso di non conformità non intende essere una formale opposizione alla domanda di costruzione bensì una semplice segnalazione indicante la presenza di una o più carenze legate alla tematica dell’andicap.

Questa segnalazione viene solitamente inviata nei casi in cui, durante la verifica dei piani di progetto presso gli uffici del Dipartimento del Territorio ed indipendentemente dalla scadenza dei termini, si constata una mancanza di lieve entità.

In questo modo si segnala il problema e se ne chiede la sistemazione senza arrestare l’iter della domanda.

Nel caso in cui i termini di pubblicazione risultino scaduti viene inoltrato un avviso di non conformità analogo al primo, contenente in rilievo: l’indicazione della mancanza riscontrata, la sua entità (media o notevole) e, sempre in rilievo la segnalazione che l’opposizione non è stata inoltrata a causa del superamento legale dei termini. In presenza di questa indicazione si auspica una modifica dei piani prima del rilascio della licenza edilizia.

Questi solleciti vengono inoltrati ai municipi ed al cantone per sensibilizzare tutti coloro che si trovano confrontati con l’avviso, ma anche per aiutare i tecnici comunali e cantonali ad assolvere il loro compito durante la successiva fase di collaudo degli stabili. Ciò è reso possibile grazie al fatto che il progettista, una volta ricevuto il nostro avviso per il tramite del Municipio non può più esimersi dal rispettare quanto indicato.

Così agendo si è constatato l’ottenimento della modifica dei progetti in tempi rapidi, il sistematico rispetto delle condizioni espresse dall’Ufficio di sanità (contenute nell’avviso cantonale assieme a molte altre) e l’adozione di nuovi concetti che inducono sempre più progettisti a concepire edifici e strutture conformi ai parametri presenti nella Norma SIA 500 non per imposizione legislativa ma per comprensione della problematica.

Criteri e concetti che di primo acchito paiono interessare unicamente le persone con andicap ma che in definitiva migliorano la qualità di vita ad una fascia di popolazione in costante crescita.
Agendo in tal modo sarà pure possibile precorrere i futuri problemi che sortiranno nella prossima società di anziani, già ora oggetto di saltuari dibattiti.

Cosa devo fare nel caso in cui ricevessi un avviso di non conformità dal Municipio?

In questi casi si consiglia di interpellare il servizio di consulenza per l’eliminazione delle barriere architettoniche (arch. Luca Bertoni) telefonicamente (079 682 92 55) o per posta elettronica (luca.bertoni@inclusione-andicap-ticino.ch), per meglio comprendere l’argomento in oggetto. Indi si consiglia di inviare i piani modificati (a dipendenza del caso è sufficiente un semplice piano di dettaglio) in formato elettronico al servizio di consulenza per una conferma circa l’idoneità della soluzione applicata e solo dopo si consiglia di consegnare i piani all’ufficio tecnico comunale.

Nei casi in cui fosse coinvolto pure l’Ufficio di sanità si consiglia di inoltrare per posta elettronica il piano di dettaglio o il piano modificato.

Cosa avviene quando nelle domande preliminari alcuni dettagli non risultano sufficientemente definiti?

In questo caso viene inviata una segnalazione al comune in cui si chiede di vigilare affinché in sede di domanda di costruzione definitiva gli aspetti legati all’eliminazione delle barriere architettoniche vengano chiariti prima dell’inoltro degli atti presso l’Ufficio domande di costruzione del Dipartimento del Territorio.

Cosa succede in caso di disposizioni errate e/o informazioni carenti?

Il Dipartimento del Territorio ha approvato una domanda di costruzione, soggetta all’art. 30 LE, nella quale il precedente progettista aveva disegnato un wc per disabili la cui disposizione degli apparecchi era completamente errata rispetto a quanto indicato nella Norma SIA 500. Ora, a cantiere iniziato e ad impianto eseguito al grezzo mi viene richiesto di conformarmi alla Norma. È possibile evitare l’adeguamento rifacendomi ai piani approvati?

Sovente, durante l’elaborazione delle domande di costruzione, molti progettisti considerano inutile approfondire determinati dettagli costruttivi ritenendoli di scarsa importanza e di conseguenza non meritevoli di essere indicati nei piani, oppure ritengono preferibile affrontare la questione solo nella successiva fase di realizzazione, oppure si limitano ad indicare schematicamente gli apparecchi senza verificare l’idoneità della loro posizione. Il risultato è che in tali casi queste carenze possono originare risultati imprevisti o essere fonte di disguidi successivi come nel caso in oggetto.

Per un tecnico leggere un disegno creato da un suo omologo è un’azione simile a quella di un lettore intento a leggere un articolo di giornale: interpreta i simboli grafici presenti nel disegno, o sulla carta, e cerca di giungere al significato espresso nel contenuto. Più il contenuto è elaborato e dettagliato più il lettore ha la capacità di giungere al medesimo concetto espresso dal redattore, al contrario più l’elaborato è carente e poco descrittivo più si incappa nel rischio di giungere a differenti interpretazioni. Ed è proprio qui che spesso nascono i malintesi! Mentre l’ideatore di un disegno o di un testo scarsamente dettagliato sa a quale risultato vuole giungere, chi invece deve interpretarne i suoi simboli senza disporre di tutti i dettagli o di tutti i vocaboli, si ritrova spesso a doversi mentalmente immaginare ciò che l’estensore intendeva esprimere ma senza averne la certezza.

Nei progetti l’esaminatore quando giunge ad un risultato inatteso: o chiede un ulteriore approfondimento delle parti non specificate o non idonee, oppure approva l’oggetto ponendo delle semplici condizioni relative al rispetto delle disposizioni legali previste dalle norme. Così agendo l’esaminatore rilascia il permesso certo di non avere responsabilità per gli errori presenti e delega al progettista la responsabilità di porre rimedio ad eventuali inesattezze contenute nei piani.

Questi avvertimenti sono contenuti nelle condizioni dell’avviso cantonale rilasciato assieme alla licenza edilizia. Certo, trovare all’interno di una decina di pagine l’avviso che “Si richiama il progettista al rispetto delle misure a favore degli invalidi motulesi fissate dall’art. 3 della LDis del 13 dicembre 2002, dall’art. 30 LE del 13 marzo 1991 e le prescrizioni tecniche emanate dalla Società Svizzera degli ingegneri e degli architetti (norma SIA 500).”, non è facile, ma la frase c’è sempre quando il progetto è soggetto ad una delle due leggi indicate!

Con riferimento a questa frase, il tecnico cantonale o comunale, in sede di collaudo dello stabile potrà richiedere il rifacimento del locale se questi non sarà stato eseguito correttamente (come avvenuto nel caso in questione).

In sede di progetto, dal profilo dell’accessibilità, quali sono i dettagli da considerare?

In generale sono quelli contenuti nel formulario per la verifica delle domande di costruzione, in particolare sono gli aspetti legati alle dimensioni di alcuni vani quali: posteggi, ascensori, pianerottoli e wc; oppure legati alla larghezza delle rampe, a pendenze non indicate, ad arredi e simboli carenti o presenti solo parzialmente. Evitare una continuità del difetto nella successiva fase realizzativa diviene dunque imperativo.

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Questo perché, al contrario delle problematiche legate all’assenza di un posteggio che risultano facilmente risolvibili anche in tempi successivi, quelle connesse alle strutture murarie una volta edificate divengono difficili e costose da risanare. Pure quando si tratta di un ascensore le cose possono complicarsi: la semplice presenza di un vano in muratura sufficientemente grande non è garanzia di conformità in sede esecutiva, in quanto, come già avvenuto, è possibile che per motivi di risparmio, per consigli errati o per altri motivi l’esecutore riduca il vano della cabina dal conforme cm 110×140 all’inidoneo cm 100×120.

Discorso analogo per i wc: in un piano 1:200 non sempre gli apparecchi vengono inseriti nei locali sanitari, e quando lo sono, non sempre la loro disposizione è corretta, ma se anche lo fosse, non sempre il wc si trova disgiunto dai reparti uomo/donna, come la norma richiede. Se poi si evita l’uso del simbolo standard dei disabili per indicarne l’accessibilità, quella zona risulterà di difficile interpretazione e facilmente equivocabile.

Stesso argomento nelle rampe: se ne segnala la presenza, talvolta la loro larghezza, ma il più delle volte se ne trascura la pendenza! In quei casi si è fortunati quando sul disegno appaiono quote e lunghezze! In caso contrario occorre misurare distanze e livelli col righello e poi procedere ad un calcolo approssimativo.

In presenza di questi casi e in base alla situazione generale, inclusione andicap ticino agisce o per opposizione o per segnalazione dapprima per ridurre il margine di errore e di malintesi derivanti dall’approvazione di piani non corretti, e in secondo luogo per indurre i progettisti a considerare costantemente tutti i citati aspetti legati alla problematica dell’andicap. Questione che può essere facilmente raggiunta grazie all’applicazione di un’appropriata e puntuale segnalazione.

inclusione andicap ticino raccomanda quindi di segnalare la pendenza delle rampe, di applicare le dovute misure nei vani indicati e di segnalare col simbolo della persona in carrozzella l’accessibilità di tutti gli spazi citati.

Facendo propri questi suggerimenti ci si svincola dal condizionamento della regola ed oltre evitare la ricezione di avvisi e opposizioni, che comportano sempre un’inutile perdita di tempo, ci si scopre a voler applicare la norma non per imposizione legislativa.

È possibile avere un elenco indicativo delle tipologie di stabili soggetti alla Norma?

La Norma SIA 500 indica tre categorie di edifici:

  • Categoria 1: costruzioni accessibili al pubblico
  • Categoria 2: costruzioni con appartamenti
  • Categoria 3: costruzioni con posti di lavoro

A queste categorie fanno riferimento l’art. 30 della Legge Edilizia (LE) e la Legge federale sull’ eliminazione degli svantaggi nei confronti dei disabili (Legge sui disabili, LDis).

L’art.30 LE si applica nella costruzione o nella ristrutturazione di “edifici e impianti privati accessibili al pubblico”.
La Legge federale LDis viene applicata nelle costruzioni e nei complessi abitativi con più di 8 appartamenti indipendentemente dal numero di edifici preventivati (in altri termini: l’edificazione di un complesso di due palazzine contenenti 6 appartamenti ciascuna, comporta l’assoggettamento alla LDis in quanto complessivamente vengono create 12 unità abitative).

La stessa LDis viene applicata negli stabili amministrativi privati e negli stabili industriali con oltre 50 postazioni lavorative.

Elenco indicativo delle opere soggette alla Norma SIA 500

Cosa significa “esigibilità degli interventi dal profilo economico”?

Il paragrafo 2 dell’art. 30 LE, cita testualmente che: “Nella costruzione, come pure negli ampliamenti o trasformazioni di una certa importanza, di edifici e impianti privati accessibili al pubblico, deve essere tenuto conto dei bisogni dei disabili per quanto ragionevolmente esigibile dal profilo economico”. Entro quali parametri è esigibile l’adeguamento dell’edificio alla Norma SIA 500 nella ristrutturazione di uno stabile amministrativo che ha un costo preventivato di 3 milioni di franchi? Se il costo per l’adeguamento dell’ascensore ammonta a CHF 250’000.- è possibile che si possa evitare la sua sostituzione?

Di norma non si può parlare di ristrutturazione quando ci si trova confrontati con interventi riguardanti il semplice tinteggio di pareti o la coibentazione delle facciate e la contemporanea sostituzione di serramenti con altri infissi più rispondenti alle accresciute necessità di efficienza energetica. Se però assieme a questi adeguamenti subentrano altri interventi di manutenzione non ordinaria allora è possibile che lo stabile possa essere assoggettato ai parametri dell’art. 30 della Legge Edilizia o della Legge Federale sui disabili (LDis).

Ristrutturare significa eseguire una serie di opere di ripristino sulle strutture murali e impiantistiche della costruzione, il tutto con lo scopo di recuperare, mantenere e rivalutare l’edificio in oggetto.

Una ristrutturazione sopraggiunge quando l’edificio viene considerato obsoleto e non più rispondente alle mutate esigenze funzionali richieste dalla società. Scopo dell’intervento è quello di aggiornare, di ridare nuova vita alla costruzione e di prolungarne nel tempo la sua durata. Una durata che solitamente viene considerata in quattro o cinque decenni. Quindi una ricostruzione eseguita in questi anni permetterà allo stabile di essere funzionale almeno fino alla metà di questo secolo. Vale a dire proprio quando la fascia di persone anziane sarà maggioritaria rispetto a tutte le altre. Una larga fetta di popolazione che in caso di bisogno si sposterà con scooter elettrici per anziani e che imporrà agli altri il rispetto delle proprie esigenze, fra le quali prioritariamente figurerà la rimozione assoluta di tutti gli ostacoli fisici.

In quel momento diverrà pressante la rimozione di tutte le barriere architettoniche ancora presenti, privilegiando l’aspetto funzionale rispetto al fattore estetico. Chi negli anni precedenti avrà operato con lungimiranza rimuovendo ogni sorta di ostacolo non avrà problemi di sorta, mentre chi avrà lesinato su questi aspetti si troverà inderogabilmente costretto a dover porre rimedio in tempi brevi alle carenze. Specie se, come già avvenuto per gli stabili pubblici cantonali e comunali, dovessero venir emanate leggi imponenti la piena l’accessibilità di tutti stabili plurifamiliari esistenti che dovessero superare la soglia minima di sei appartamenti.

Nei casi di ristrutturazione i parametri economici vengono posti dalla Legge Federale sui disabili (LDis).Secondo l’art.12 della LDis, se i costi per l’adeguamento dell’opera sono pari o inferiori al 5% del valore assicurativo della costruzione o del valore a nuovo dell’impianto oppure se sono pari o inferiori al 20% delle spese di rinnovo allora si impone la rimozione delle barriere, se invece l’onere finanziario supera dette percentuali allora occorre valutare l’opzione di eseguire una variante meno onerosa.

Nel caso in questione il tetto massimo e fissato a CHF 600’000 cifra che è di gran lunga superiore all’importo preventivato per la sostituzione dell’ascensore! Esso andrà dunque sostituito ed adeguato ai parametri della Norma SIA 500.

Consulenza giuridica

Come e quando posso contattare i giuristi per richiedere una consulenza?

CONSULENZA GIURIDICA – ASSICURAZIONI SOCIALI

Per informazioni o richieste di consulenza potete telefonare allo 091 850 90 20 nei seguenti orari:
lunedì / martedì: 9.00 – 11.00 / 14.00 – 16.00
mercoledì / giovedì: 9.00 – 11.00
Si riceve solo su appuntamento.

CONSULENZA GIURIDICA – PARITÀ DI DIRITTI

Per informazioni, richieste di consulenza potete telefonare allo 091 850 05 40 nei seguenti orari:
lunedì / martedì:  14.00 – 16.30
oppure inviare una richiesta via mail all’avv. Paola Merlini: paola.merlini@inclusion-handicap.ch
Si riceve solo su appuntamento.

Formazione

Mio figlio ha una disabilità, posso candidarlo per un posto di apprendistato? Come faccio?

Purtroppo i posti di formazioni sono assegnati su mandato dell’assicurazione invalidità (AI), non è quindi possibile sottoporci una candidatura spontanea.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla signora Graziella De Nando, responsabile della formazione: graziella.denando@inclusione-andicap-ticino.ch

Lavoro

Come e quando posso contattare il settore Azienda?

È possibile contattare i collaboratori
lu- ve dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 16.30 allo 091 850 90 50
oppure scrivendo una mail a azienda@inclusione-andicap-ticino.ch

Qual è l’orario di apertura del settore Azienda?

Il settore Azienda è aperto tutti i giorni
lu-ve dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00 (venerdì solo fino alle 16.15).

Contatti:
azienda@inclusione-andicap-ticino.ch
091 850 90 50

Sport

Quali sono i gruppi sportivi affiliati?

I gruppi sportivi affiliati sono sette:

  • Gruppo Paraplegici Ticino
  • Gruppo Sportivo Società Silenziosa Ticinese dei Sordi
  • Gruppo Sportivo Invalidi Tre Valli
  • Società Invalidi Sportivi del Locarnese
  • Gruppo Sportivo Integrato del Bellinzonese
  • Sport Invalidi Lugano
  • Sport Insieme Mendrisiotto

Salaruna

Posso affittare lo spazio meeting per qualsiasi tipologia di evento?

Purtroppo no, la sala non è disponibile per matrimoni, compleanni, spettacoli ed eventi enogastronomici.

Lo spazio è stato concepito principalmente per meeting aziendali, esposizioni e conferenze.

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